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testi canzoni
 
 
 
  Mauroprecario
 
Mi chiamo Mauro e son precario
pago tutte le tasse all'erario
ma se mi viene una malattia
non posso stare in malattia
e quando gli altri vanno in ferie
io vado su tutte le furie.
 
Mi chiamo Mauro e mi domando
se ho fatto qualche sbaglio
sono laureato, ogni tanto disoccupato
vivo in affitto e per pagarlo
lavoro fitto fitto.
 
Prima co.co.co.
ora co.co.pro.
domani forse cu.cu.ru.cu.cu.paloma
lavorare così mi manda in coma
m'ama o non m'ama
lavoro o non lavoro
co.co.co. o co.co.pro.
me lo prendo sempre
nel cu.cu.cu.
 
Ho fatto di tutto come interinale
e ho più d'un problema intestinale:
"colite spastica", dice il medico
"sei ansioso, vivere così è pericoloso".
"Somatizzi troppo", mi dice il dottore
"cerca di pensare positivo".
 
Ubbidisco e penso che son vivo
appena esco dal lavoro
vado al supermercato e mi compro
una bottiglia di buon vino.
Ma in vino veritas
e basta un bicchiere a capire
che per svagarmi davvero dovrei licenziarmi
e trovare qualcuno disposto a finanziarmi.
 
Ma che licenziarmi
tanto il mio contratto a progetto
scade fra due mesi
se non me lo rinnovano
che potrò fare?
Minacciare dal tetto
di buttarmi di sotto?
 
Prima co.co.co.
ora co.co.pro.
domani forse cu.cu.ru.cu.cu.paloma
lavorare così mi manda in coma
m'ama o non m'ama
lavoro o non lavoro
co.co.co. o co.co.pro.
me lo prendo sempre
nel cu.cu.cu.
 
Mi chiamo Mauro e ho quarant'anni
mi guardo allo specchio
non sono né giovane né vecchio
ma questo capello bianco
è uno spauracchio.
Meglio calvo che imbiancato
per non correre il rischio
d'esser rottamato.
 
Mi chiamo Mauro, l'avete capito
la mia vita è un calvario, l'avete capito?
Quando mi vedete in giro
per favore, non indicatemi a dito
sì, son quello senza casa
senza macchina e senza fidanzata.
 
Mi chiamo Mauro e son precario,
pago tutte le tasse all'erario
ma se mi viene una malattia
non posso stare in malattia
e quando gli altri vanno in ferie
io vado su tutte le furie.
 
Prima co.co.co.
ora co.co.pro.
domani forse cu.cu.ru.cu.cu.paloma
lavorare così mi manda in coma
m'ama o non m'ama
lavoro o non lavoro
co.co.co. o co.co.pro.
me lo prendo sempre
nel cu.cu.cu.
 
Mi chiamo Mauro e mi domando
se ho fatto qualche sbaglio
ma ora mi viene uno sbadiglio
sarà il vino o tutte queste pastiglie
che ho mandato giù col vino
per addormentarmi e non pensare
per non somatizzare
oh, me le ha prescritte il dottore
ah ah e le ho prese tutte col vino
chissà se domani sono ancora vivo
chissà se sono ancora co.co.co. e co.co.pro.
e cu.cu.ru.cu.cu.paloma co. co. co. col vino!
(ultimo verso da cantare ad imitazione di Battiato in "Cuccurucucù")
 
©Fabrizio Buratto
 
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